Le voci

February 24, 2018

Emanuela Ocello

Talesofmanu

Quota rosa e fiore all'occhiello delle nostre trasmissioni, Emanuela è l'unica voce femminile che potete ascoltare con continuità in un podcast italiano a tema (a quanto ci risulta, almeno). Campionessa galattica di retorica, principe del foro e principessa del forum, è capace di stilare in scioltezza l'elenco ragionato di ben 108 motivi per cui vale la pena giocare a Suikoden, capite bene che il suo tallone d'Achille è forse la capacità di sintesi... Si narra che abbia meticolosamente e scientemente travasato l'intero catalogo Steam nella sua lista dei desideri e che l'acquisto da parte sua di tutti i videogiochi presenti sul mercato, per qualsiasi piattaforma, sia solo questione di tempo. Follemente innamorata di: suo marito, due cani e una Switch, sta cercando di capire in quale ordine. 

Daniele Nicolini

LeoNick85

Il maestro cerimoniere delle "uscite del mese", è l'uomo capace di sciorinare, in una sorta di trans ascetica, più di 50 titoli, con relativa descrizione, in ciascuna puntata. Esempio di compostezza e virtù morali, dall'inizio di quest'anno ha, per esempio, fatto voto di astensione dall'acquisto compulsivo. Nutre un'insana passione per i Jrpg in cui esercita la calma olimpica che gli torna utile per sopportare le continue punzecchiature dei suoi molesti compagni di viaggio. Si vendica adoperando la sua arte oratoria ai loro danni, nelle vesti di "bastian contrario" ufficiale del podcast. 

Alessandro D'Agrusa

Fiveomega

Il cugino di Carmack conosce ogni segreto di Doom e di quasi tutti gli sparatutto in prima persona in circolazione, che affronta con maestria esemplare (ci sono le prove su youtube). Ma la sua passione per i videogiochi non si esaurisce nei cunicoli sanguinolenti di id Software, e il rovescio di quella medaglia è l'ammirazione sconfinata che nutre per i giochi di Fumito Ueda, di cui ha amato soprattutto Shadow of the Colossus e, l'ultima fatica, The Last Guardian. Ha un'anca in titanio che gli conferisce abilità bioniche nella corsa e nel salto (rigorosamente su una gamba sola). Sempre lucido e compassato, la sua voce calma e pacata si frantuma però in improvvisi e sonori improperi ad indirizzo degli sviluppatori di turno, se il gameplay o la narrazione di un gioco in cui si è imbattuto, non sono all'altezza. Maestro indiscusso del gioco di parole e del motto di spirito, è anche l'anima "tecnica", e un po' "master race", di Vita Extra.

Flavio Dionisi

Herman1800

La sua prima scatola di vite extra è stato un Philips Videopac G7000. Negli anni ha coltivato la sua passione per i videogiochi tanto giocandoli, quanto leggendone e, di recente, ha coronato il sogno di possedere un cabinato arcade. Avere la chiave per aprire il raccoglitore dei gettoni, e rimetterseli in tasca, non smette di sembrargli meravigliosamente strano. Ha iniziato il 2017 convinto di poter sconfiggere la lista dei giochi arretrati.