Le voci

June 2, 2017

Alessandro D'Agrusa

Fiveomega

Nato videoludicamente a cavallo tra Vic-20 e GameBoy, Fiveomega ha scoperto la sua vera passione per gli sparattutto grazie al suo primo PC: un 286 con monitor in bianco e nero, trafugato dall'ufficio del padre, sul quale ha potuto giocare Wolfenstein 3D. Dopo essere riuscito ad ottenere un "potentissimo" 386 con schermo a colori, è stato il turno di Doom, dove la passione è diventata una vera e propria dipendenza per la visuale in prima persona. Multipiattaforma convinto, passa la propria vita a giocare di tutto. Solo non regalategli titoli strategici, perché non ha idea di come si giochino.

Flavio Dionisi

Herman1800

La sua prima scatola di vite extra è stato un Philips Videopac G7000. Negli anni ha coltivato la sua passione per i videogiochi tanto giocandoli, quanto leggendone e, di recente, ha coronato il sogno di possedere un cabinato arcade. Avere la chiave per aprire il raccoglitore dei gettoni, e rimetterseli in tasca, non smette di sembrargli meravigliosamente strano. Ha iniziato il 2017 convinto di poter sconfiggere la lista dei giochi arretrati.

Gabriele Ferrara

Gabreck

All’inizio c’erano le schermate di caricamento del Commodore 64. Ha intravisto la golden age delle sale giochi da fanciullo. Cresciuto tra le acrobazie del porcospino blu e i pestaggi di strada. Amava osservare l’inesorabile disfatta altrui nei survival horror d’annata. Su PC e Xbox ha scoperto la potenza della visuale in prima persona. Nutre amore latente verso Nintendo. Ma spetta a SEGA il suo massimo riconoscimento: nessuno come Rez e Shenmue ha saputo mostrare il futuro. Senza rancori verso Sony e le meraviglie di Fumito Ueda. Oggi prova particolare simpatia verso Dear Esther, Journey e soci.

Daniele Nicolini

LeoNick85

Trentenne e laureato in nientologia (scienze politiche per i terrestri). Il suo primo vero mentore fu l'indimenticabile Sega Master System con il mitico porcospino blu. L'amore con il medium videoludico è poi esploso definitivamente con PsOne e PC, tra spadoni, dardi incantati, wololo e stealth camo. Da allora si dedica a questa passione senza pregiudizi verso piattaforme e generi, ma con una predilezione per i giochi di ruolo per la loro magnifica complessità e profondità. Ama esplorare questo vasto mondo alla ricerca di nuove perle videoludiche, un piacere che è difficilmente pareggiabile.

Emanuela Ocello

Talesofmanu

Oramai giunta alla soglia dei trenta, preferisce varcarne molte altre, tutte aperte su altrettanti universi virtuali, da sempre per lei fonte di grande fascinazione. Attualmente impegnata in un viaggio alla scoperta delle avventure grafiche, tra un click e l'altro non dimentica gli altri generi, Jrpg in particolare, perché non si può mai sapere da dove arriverà il prossimo rapimento videoludico.